Prestiti a pensionati: preventivo migliore prestito online di Novembre 2020 pensionati

Il prestito personale per i pensionati è una tipologia di finanziamento dedicato ai soggetti in quiescenza e che per questo motivo hanno delle esigenze differenti dai lavoratori di qualsiasi altra categoria professionale. Differenti sono gli obiettivi e le motivazioni che portano un pensionato a richiedere un prestito, e differenti sono anche le garanzie che questo può vantare.

La possibilità di scelta di un prestito e della modalità di pagamento dipendono inoltre non solo dalla quota mensile che il pensionato può permettersi di sostenere, ma sopratutto dall’età, dalla quale dipende la lunghezza del piano di ammortamento, e dal suo passato creditizio, che resta inserito nelle banche date degli Istituti. Per questo motivo le società finanziarie differenziano le loro proposte di credito in relazione all’utente, con la richiesta di una specifica documentazione e garanzia, e un tasso di interesse proporzionale al rischio.

L’unico modo per ottenere il prestito più conveniente è quello di richiedere numerosi preventivi, e da questo punto di vista il web aiuta tanto per la possibilità di fare numerose domande in poco tempo e da casa, indicando nel dettaglio le proprie caratteristiche, indispensabili per avere un riscontro finale il più vicino possibile alla proposta di finanziamento che si andrà a firmare:

  1. importo pensione mensile (superiore a a 501,89 euro per 13 mensilità)
  2. importo richiesto
  3. età
  4. finalità (incide nel Taeg*, tasso di interesse complessivo)
  5. se si sono avute segnalazioni al Crif

A proporre soluzioni di prestito personale per i pensionati sono Istituti bancari e società di credito, le quali oggigiorno tutte dispongono di un proprio sito ufficiale nel quale è possibile vagliare le proposte e utilizzare i motori di ricerca per stendere un preventivo on line. Il vantaggio è quello di avere maggior tempo per valutare tutte le proposte e scegliere quella più conveniente o più adatta alle proprie esigenze.

*Taeg,  tasso annuo effettivo globale, che include il tasso di interesse + spese e oneri accessori, indicando dunque il costo reale del finanziamento

Prestito personale per pensionati, come funziona

Nel dettaglio, si tratta di un finanziamento per l’acquisto di un bene specifico acquistato presso attività commerciali o nella richiesta di liquidità, nel caso di interventi o opere di manutenzione, per esempio. Al momento della richiesta di preventivo on line, la finalità, ovvero il motivo per cui si fa domanda di finanziamento, non sempre viene richiesto, ma per molti Istituti fa variare di molto il costo del prestito. Per esempio, un prestito personale con finalità di acquisto auto avrà un costo superiore a quello per interventi di ristrutturazione, considerare opere più necessarie. Importante è dunque considerare che anche nel preventivo, qualora non fosse indicato, questo dato potrebbe far modificare la proposta.

Attenzione inoltre al fatto che questa tipologia di prestito, nella maggior parte dei casi, non ammette l’acquisto di immobili.

La sola pensione ammessa è quella di anzianità lavorativa. Non possono essere considerate somme valide per l’accesso al prestito le entrate che interessano:

  1. assegni sociali
  2. pensione di invalidità civile
  3. assegni di sostegno al reddito
  4. assegni mensili per assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità di cui all’art.5 della L. 12 giugno 1984 n.222
  5. pensioni ai superstiti se cointestate a più titolari
  6. assegni al nucleo familiare
  7. pensioni cointestate a più titolari

Il prestito personale per pensionati permette di essere restituito tramite:

  • bollettini o addebito diretto sulla pensione
  • cessione del quinto, Inps trattiene la somma dovuta

La soluzione di rateizzazione si caratterizza per un piano di ammortamento da 12 mesi e fino ad un massimo di 10 anni, con 120 rate mensili, anche se la maggior parte di Istituti bancari e di credito concedono questa tipologia di prestito per un massimo di 5 anni, con 60 rate mensili. Nelle Convenzioni Inps/Inpdap si parte da 12 a 48 mesi al massimo.

L’importo della rata è variabile in relazione alle somme che il pensionato può effettivamente permettersi. In sede di sottoscrizione del contratto è infatti d’obbligo l’analisi dello stile di vita dell’utente, in modo da stendere un piano di rientro fattibile per tutto l’arco di tempo del rimborso. Per questo motivo, in relazione alla quota percepita mensilmente, viene indicato anche un importo massimo erogabile, da suddividere nelle rate totali, quota a cui devono essere aggiunti gli interessi che in linea generale si attestano dal 4,25% al 8,89%. In questo caso, la rata mensile non deve superare i 2/5 dello stipendio.

Nella cessione del quinto, il numero delle rate massime è lo stesso, ma l’importo massimo erogabile dipende dalla somma mensile della pensione, in quanto la rata non deve essere superiore a 1/5 dello stipendio. Ciò significa che, se l’assegno pensionistico ammonta a 1.500 euro, la rata mensile non può essere superiore a 300 euro, comprendendo la quota dovuta per gli interessi. Questa soluzione di rientro è particolarmente vantaggiosa per evitarvi personalmente il pagamento, che viene effettuato direttamente dal datore di lavoro, in questo caso l’ente pensionistico. Successivamente, la pensione sarà erogata priva dell’importo della rata dovuta.

La cessione del quinto presenta delle agevolazioni in termini di tasso di interesse, in relazione al minor rischio di mancato pagamento. La rata viene infatti detratta prima dell’erogazione al pensionato, che vedrà accreditarsi nel suo conto corrente la somma rimanente. Attenzione però perché nella cessione del quinto il pensionato non deve avere altri finanziamenti in corso, in quanto questo limita la quota del successivo finanziamento, per esempio:

  • pensione 1.500 euro: rata max 300 euro
  • prestito auto in corso da gennaio 2018: rata mensile 100 euro
  • cessione del quinto max 200 euro
  • importo rate complessive: 100 + 200 = 300 euro max

Tan e Taeg, simulazione e confronti prestiti on line

Ciò che fa la differenza nella somma massima da richiedere e nell’importo della rata è sicuramente il tasso di interesse (Tan e Taeg). Questo perché l’intero importo per il numero complessivo delle rate deve essere distribuito in tutto l’arco del piano di ammortamento andando a sollevare la rata mensile da restituire e facendo ridurre anche l’importo totale che l’utente può richiedere. Si devono sempre considerare i 2/5 massimi. La modalità di pagamento, con addebito su conto corrente, bollettino postale o detratto con la cessione del quinto, non modificano l’importo della rata, anche nella cessione del quinto e nel caso di Convenzioni con l’ente pensionistico (ovvero proposte di finanziamento direttamente dall’Inps) limitano il periodo massimo del piano di ammortamento.

Facciamo un esempio pratico: con una pensione di 1.500 euro, la somma media della rata mensile possibile è di 400/500 euro (considerando entrambe le modalità di pagamento) con un piano di ammortamento massimo di 10 anni con 120 rate mensili. Il tasso di interesse medio è del 6,90% circa. Il dato è da intendersi indicativo, in relazione alle differenti simulazioni eseguite e di cui riportiamo i risultati in tabella, ma generali senza tener conto delle caratteristiche del soggetto interessato al finanziamento. La somma massima richiedibile in questo caso è di 50.000 euro circa, anche se non tutti gli istituti concedono queste cifre.

È importante ricordare che l’importo finanziato viene erogato privo delle spese della pratica di finanziamento, spese amministrative e polizza vita, motivo per cui è importante considerare anche la somma finale che effettivamente sarà finanziata: per esempio, per una richiesta di 5.000 euro, la somma erogata è di 4.500 euro indicativi.

Si avrà dunque un piano di ammortamento verosimile per giugno-luglio 2019 di:

PRESTITO PENSIONATIIMPORTI IMPORTIIMPORTI
QUOTA PRESTITO10.000 €30.000 €50.000 €
RATA MENSILE198 €350 €500 €
TASSO DI INTERESSE6,80%6,70%6,90%
PIANO DI AMMORTAMENTO60 rate 120 rate120 rate

Con una ricerca maggiormente dettagliata, inserendo come città di richiesta Roma, età 65 anni e pensionamento da 10 anni, un prestito per 10.000 euro per liquidità, viene proposto con un piano di ammortamento massimo di 84 mesi e con un tasso di interesse che oscilla dal 6,70% all’8,19%, come riportato nella tabella qui di seguito per meglio comprendere gli importi delle rate n relazione a Tan e Taeg:

CARATTERISTICHE PRESTITO PENSIONATIFINANZIARIAPROPOSTA BANCAFINANZIARIA ONLINE
IMPORTO10.000 10.000 10.000
TAEG6,72%6,91%8,19%
SPESE INIZIALI593,00656,0016,00
PIANO RIMBORSO848484
RATA MENSILE164,47165,45167,88
TOTALE DOVUTO13.815,4813.897,814.101
QUOTA INTERESSI3.8153.8974.101

Sollevando la somma richiesta, da 10.000 a 30.000 euro, permane la possibilità di un piano di rimborso massimo di 84 mesi, con spese iniziali e tasso di interesse molto più alto, dal 7,38% all’8,12%, seppur permanendo nella soglia massima applicabile: stessa età anagrafica e caratteristiche di pensionamento dell’utente. In questo caso, particolare rilevanza ha prestare attenzione alle spese iniziali e al costo finale del finanziamento in relazione al Taeg.

CARATTERISTICHE PRESTITO PENSIONATIFINANZIARIABANCAII FINANZIARIA III FINANZIARIA
IMPORTO30.000 30.000 30.000 30.000
TAEG7,38%7,64%8,11%8,12%
SPESE INIZIALI2.4322.69716,00516,00
PIANO RIMBORSO84848484
RATA MENSILE503,55507,67503,63485,38
TOTALE DOVUTO42.29842.64042.30440.771
QUOTA INTERESSI12.29812.64012.30410.771

È da considerare che l’importo della rata e di Tan e Taeg sono commisurati alla finalità del prestito, motivo per cui, per la richiesta di liquidità per ristrutturazione casa, la percentuale scende di 2 punti percentuale – 2%. Alcuni Istituti di credito dispongono delle proposte di finanziamento per pensionati anche esclusivamente per alcune finalità, come gli interventi sulla prima casa e per i quali propongono dei tassi di interesse inferiori. Come potrete notare nella tabella seguente (sempre 65 anni e 10 anni di pensionamento), il tasso di interesse è di molto più basso per questo tipo di opere e anche le spese iniziali sono ridotte, e in alcuni casi ridotte a zero.

RISTRUTTURAZIONE CASAI FINANZIARIABANCAII FINANZIARIAIII FINANZIARIABANCA
IMPORTO30.000 30.000 30.000 30.00030.000
TAEG5,91%6,91%6,528,11%6,44%
SPESE INIZIALI991,001.09416,00516,000,00
PIANO RIMBORSO8484848484
RATA MENSILE481.18482.78479.76485.38471.18
TOTALE DOVUTO40.41940.55340.29940.77139.579
QUOTA INTERESSI10.41910.55310.29910.7719.579

Cessione del quinto per pensionati, come funziona

È la seconda modalità di pagamento. Può essere richiesta da tutti i pensionati applicando i limiti per l’importo massimo erogabile e la rata mensile, non superiore a 1/5 degli emolumenti totali mensile, indicato anche come il 20%. L’importo massimo della rata mensile è dunque la somma che indica l’importo massimo erogabile, da considerarsi comprensivo della quota di interessi applicata e che deve essere dilazionato in un piano di ammortamento non superiore alle 120 rate, che nella maggior parte dei casi è di 5 anni, con 60 rate mensili. Scende a 48 mesi, con un minimo di 12 mesi, se si sceglie una delle proposte di prestito disposte con le Convenzioni Inps/Inpdap.

Il tempo del rimborso è infatti legato all’età del pensionato che non deve avere più di 70 anni al momento della sottoscrizione, anche se alcuni istituti di credito negli ultimi anni hanno sollevato la soglia fino a 80 anni (Intesa San Paolo 83 anni). Si richiedono maggiori garanzie come il Tfr accantonato o un’assicurazione sulla vita con quote superiori. Il costo del prestito aumenta, per questo motivo nella valutazione del preventivo maggiormente conveniente è importante considerare l’età anagrafica massima di concessione del finanziamento.

La cessione del quinto permette di fruire di agevolazioni sul tasso di interesse, considerando che le quote spettanti verranno erogate dall’ente di previdenza. Si riduce anche la tempistica di accettazione del prestito, per le maggiori garanzie nel rimborso. Inoltre, l’accesso al credito è possibile anche agli utenti che precedentemente hanno subito una segnalazione al Crif per ritardo o mancato pagamento. La garanzia in questo caso è sempre l’ente di previdenza.

La cessione del quinto è da inserirsi nella categoria dei prestiti personali non finalizzati, ciò significa che non è obbligatorio dichiarare la motivazione per cui si fa domanda e non è richiesto nessun giustificativo di spesa che indichi che cosa si acquisterà con la somma erogata.

Per comprendere meglio, si osservi anche la tabella qui di seguito riportata in cui abbiamo indicato i siti con le migliori proposte di prestito personale e che permettono di stendere un preventivo on line indicativo tramite il motore di ricerca facile.it. o prestitionline.it. Si consideri comunque la generalità degli importi indicati, in quanto le somme potrebbero variare in relazione alle garanzie, al passato creditizio dell’utente e dalla sua età, come indicato sopra. In questa tipologia di strumenti di ricerca, la risposta è immediata, sono infatti dei calcolatori che tengono conto solamente dell’importo richiesto e tasso di interesse. Abbiamo utilizzato il periodo massimo del piano di ammortamento:

CARATTERISTICHE PRESTITO PENSIONATIFINANZIARIABANCA ON LINEBANCA
IMPORTO10.000 €10.000 €10.000 €
TAN FISSO4,91%6,50%4,25%
TAEG6,56%6,90%4,44%
PIANO RIMBORSO120 MESI120 MESI120 MESI
RATA MENSILE95,07 €97,83 €92,64 €
TOTALE DOVUTO11.696 €11.788 €11.116 €
QUOTA INTERESSI1.696 €1.788 €1.116 €

Requisiti e documentazione richiesta

Dopo aversi fatto un’idea sulle proposte di prestito, è importante valutare se si hanno tutti i requisiti per inoltrare la richiesta e produrre la documentazione necessaria per confermare il finanziamento. I requisiti di accesso a questa tipologia di prestito sono:

  • pensione di anzianità lavorativa con importo minimo previsto per legge, pari a 501,89 euro per 13 mensilità. La rata non deve incidere sulle entrate mensili facendole scendere al di sotto questa soglia, e deve essere proporzionata al reddito complessivo nella misura massima del 20% o 1/5 della pensione.
  • età anagrafica al momento della sottoscrizione del prestito di 75 anni (media massima); alcuni Istituti stendono preventivi anche per 75-83 anni. La normativa antiusura inserisce 79 anni come ultima età.

La documentazione è legata direttamente alle garanzie di restituzione del prestito e per questo motivo può essere suddivisa in:

  1. documentazione fiscale: è necessaria per identificare il pensionato e attestare la sua condizione di quiescenza e reddituale
  2. documentazione economica: necessaria per rilevare la solidità del pensionamento e la possibilità di rimborsare con costanza il prestito

Si dovranno dunque presentare all’atto della sottoscrizione del contratto la seguente documentazione, variabile in relazione al soggetto richiedente, e anche in relazione alle politiche degli Istituti di credito. Qui di seguito indichiamo tutti i documenti che potrebbero essere richiesti, ma non è detto che ne sia richiesta la produzione di tutti:

  1. documento di identità in corso di validità
  2. Se cittadino UE, carta di identità, certificato di residenza contestuale, attestazione di regolarità di soggiorno o attestazione di iscrizione anagrafica
  3. cittadini extracomunitari, documento di permesso di soggiorno
  4. ultimo cedolino
  5. modello Obis M, il certificato con le le informazioni relative alla tipologia di pensione
  6. documentazione relativa alla presenza di altri finanziamenti in corso
  7. copie di ultime bollette (servizio elettrico, acqua) regolarmente pagate, verifica ‘rischio’

La serie di documenti da presentare sarà indicata dall’Istituto bancario o dalla finanziaria, e dovranno essere prodotti in originale fatto salvo altre indicazioni.

Stipula assicurazione sulla vita, costi e confronti

All’atto della sottoscrizione del contratto è richiesta la stipula di un’assicurazione su rischio impiego e vita, necessaria per evitare il rischio di mancato pagamento, e di ritrovarsi in difficoltà per la corrispondenza delle quote da parte di famigliari, in caso di decesso o licenziamento. Nel caso di un pensionato si dovrà firmare solo la polizza sulla vita, di costo differente in relazione a:

  1. età del soggetto
  2. piano di ammortamento
  3. somma richiesta

Solitamente il prezzo dell’assicurazione oscilla dalle 1.000 alle 1.800 euro per un importo di 30.000 euro, che non deve essere corrisposto dal pensionato al momento della sottoscrizione del prestito, ma viene detratto dalla somma richiesta, che sarà erogata al netto dello spese. Lo stesso procedimento vale per le spese amministrative, l’imposta di bollo o spese di apertura pratica, in relazione al regolamento dell’Istituto bancario a cui ci si rivolge. È però possibile rateizzare l’intera somma versandola insieme alla rata mensile: all’importo sarà aggiunta la somma spettante per il premio assicurativo.

Il costo complessivo dell’assicurazione è compreso nella percentuale indicata nel Taeg, che ricordiamo corrisponde ‘al prezzo finale’ del vostro finanziamento, mentre il Tan corrisponde al solo costo della rata.

In base alla legge sulla libera concorrenza, il Decreto Legge 1/2012, anche conosciuto con il nome di ‘Cresci Italia’ recante ‘Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività’ ha sancito l’obbligo per l’Istituto bancario o la finanziaria di proporre al cliente almeno 2 preventivi di polizza vita oltre a quello della compagnia con cui l’istituto di credito è convenzionato e ha stilato un accordo di sottoscrizione abbinata ai suoi finanziamenti. Il cliente potrebbe anche aderire ad altra offerta di assicurazione, entro 10 giorni dalla proposta ricevuta, cercando in autonomia la soluzione.

Come scegliere il migliore preventivo on line

Il web permette di fare differenti preventivi in poco tempo, da casa, indicando solamente i dati richiesti dall’Istituto creditizio per formulare la sua proposta. Con calma si potranno vagliare tutte le soluzioni per poi scegliere quella che maggiormente si adatta alle proprie esigenze. Che non sempre è la più conveniente, però. Questo perché è importante considerare che non tutte le società di credito hanno gli stessi regolamenti, richiedono la stessa documentazione o requisiti. E ciò interessa sopratutto con molte variabili:

  1. l’età anagrafica (dai 70 agli 83 anni)
  2. importo massimo erogabile (da 50.000 a 70.000 euro)
  3. garanzie (ipoteca su immobili, tfr)
  4. passato creditizio

È naturale che questi fattori influenzino il costo complessivo del credito e obbligandone in alcuni casi la scelta: se per esempio la società con Taeg più basso non concede prestiti oltre i 60 mila euro a noi servono 65.000. Lo stesso ragionamento può essere fatto per l’età anagrafica, intesa all’atto della sottoscrizione del contratto.

In primo luogo dunque è importante scegliere il metodo per avere a portata di mano tutte le proposte di prestito. Ma come fare esattamente? Vi sono tre modi per richiedere un preventivo on line:

  1. motori di ricerca come facile.it che permette di vagliare tutte le soluzioni di prestito sul mercato con un’unica ricerca, inserendo il solo importo desiderato: risposta immediata
  2. calcolatori del sito ufficiale delle società di credito, che offrono le loro proposte inserendo importo e finalità: risposta immediata
  3. calcolatori che richiedono tutti i dati dell’utente e un indirizzo e-mail a cui inviare il preventivo: un paio di giorno, ma risposta maggiormente precisa con un programma di prestito personalizzato.

I primi due sistemi consentono di avere delle risposte indicative sull’importo desiderato, la rata mensile che si andrebbe a pagare e le percentuali di Tan e Taeg, ma non sono delle proposte create ad hoc per il pensionato e potrebbero variare anche di molto in relazione alle caratteristiche, requisiti e garanzie offerte dal richiedente. Le proposte più attendibili risultano essere quelle con le indicazioni di tutti i vostri dati e l’invio della richiesta, alla quale la società risponderà solitamente entro 3-5 gg, in relazione alla difficoltà della stesura del preventivo. E una volta ricevute le proposte, per scegliere il prestito maggiormente conveniente è necessario vagliare:

  • Il Taeg: è il fattore maggiormente da considerare in quanto costituisce il costo finale del finanziamento, ovvero importo delle rate + le spese del finanziamento. Il Tan invece comprende solo il tasso di interesse applicato sulle rate, ma non comprende le spese, motivo per cui risulta sempre più basso, ma è un’illusione: in quella quota non è compreso il costo finale del prestito.
    La prima cosa da valutare nel preventivo on line è dunque il Taeg.
  • Sempre legato al tasso di interesse, il secondo fattore da valutare, è la tipologia: fisso o variabile. Il tasso fisso consente di avere una rata mensile di importo identico per tutto il periodo di ammortamento. Il tasso variabile modifica il suo importo in relazione all’andamento del denaro sul mercato.Ciò significa che l’importo mensile non sarà sempre lo stesso, e come potrebbe essere ridotto in relazione alle prospettive, questo potrebbe anche aumentare in modo tale da risultare insostenibile.
    La certezza è data dunque dal tasso fisso, anche se, attenzione, questa tipologia di tasso comprende dei costi leggermente più alti nel costo complessivo del finanziamento. Una forte riduzione con la proposta di tasso variabile non deve farvi vacillare nella scelta: è solo un’illusione, potrebbe andare bene, quanto male.
  • Le spese accessorie e di apertura della pratica. Molto spesso infatti vagliando le proposte, ci si sofferma sull’importo della rata che appare più basso, ma a parità di costi, è necessario vagliare anche il prezzo complessivo del finanziamento, comprendendo anche l’assicurazione sulla vita, che potrebbe di molto far variare la proposta finale, ma è obbligatoria per la sottoscrizione del prestito.

Verificate i costi per:

  • costo apertura pratica
  • costi istruttoria
  • imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche
  • importo assicurazione vita.

È importante ricordare, anche se molto spesso non ci si fa caso e ci si affida esclusivamente delle informazioni che ci vengono date dalla banca o dalla finanziaria, che le informazioni relative alla polizza, ai costi della pratica, spese accessorie e al Taeg sono contenute nella documentazione precontrattuale, che deve essere letta con attenzione per comprendere quali rischi sono coperti dalla polizza vita, per esempio, e quali costi effettivi si dovranno sostenere durante tutto il periodo di ammortamento. Sarebbe bene non firmare mai nessun contratto di finanziamento senza aver letto contenuti e clausole, che molto spesso indicano delle limitazioni importanti.

Convenzioni, le proposte con tasso di interesse più basso

Per Convenzione si intende un accordo tra l’ente che eroga – in questo caso – la pensione e l’ente pensionistico stesso. È l’Inps dunque a fare la proposta di prestito al suo dipendente, con il vantaggio che la somma che costituisce la rata sarà detratta a monte della retribuzione. La modalità di pagamento comporta la riduzione totale del rischio di insolvenza, in quanto sarà l’Inps stesso ad effettuare la quietanza a sua favore. Inoltre, prima della sottoscrizione del contratto, lo stesso ente ha potuto verificare la fattibilità del pagamento per tutto l’arco del piano di ammortamento.

Il tasso di interesse è il più basso tra le proposte di prestito personale per pensionati, anche rispetto alla cessione del quinto, della quale si avvale anche questa proposta. Tan e Taeg infatti sono proporzionali alla percentuale di rischio che in questa soluzione di finanziamento vengono a mancare: 3,50% è la percentuale indicata nel prontuario Inps giugno 2019, con qualche variazione negli importi richiesti fino al 4,25% e 4,50% e in relazione all’età anagrafica come indicato anche nelle tabelle precedenti.

L’importo massimo erogabile si basa sul calcolo della rata massima, non più di 1/5 del totale degli emolumenti complessivi, fino all’accettazione di 2/5, per un piano di ammortamento dai 12 a 48 mesi, dunque al massimo 4 anni. Per esempio, in un prestito decennale di euro 21 mila euro per un utente di età 45, si avrà una rata mensile di 210 euro circa con spese amministrative di 106 euro circa = 25.200 euro sarà il totale da restituire per 4.200 euro di interessi.

Le somme richieste sono erogate direttamente dall’Inps o da istituti bancari con cui l’ente ha sottoscritto delle Convenzioni. In particolare, si offrono tre tipologie di prestito in relazione alla categoria professionale:

  1. piccolo prestito Gestione pubblica, spese familiari degli iscritti al Fondo
  2. piccolo prestito Gestione Fondi Poste, riservato ai dipendenti di Poste Italiane
  3. piccolo prestito Gestione Magistrale, dedicato agli iscritti ex Enam

Se si ha la necessità e i requisiti per richiedere importi maggiori per in piano di rimborso superiore ai 48 mesi, per 60-120 rate mensili, è possibile scegliere i prestiti pluriennali Inpdap, con tasso di interesse del 3,50% con piano di rimborso massimo di 5-10 anni. Questa tipologia di prestito necessita però di un giustificativo, la cui finalità deve rientrare nelle casistiche stabilite dal regolamento disponibile sul sito dell’Inps, come:

  1. spese per calamità naturali
  2. rapina, furto o incendio
  3. spese trasloco per esigenze familiari o trasferimento presso altra sede
  4. acquisto auto
  5. malattia o cure dentarie per sé o per i suoi famigliari.

Un prestito in Convenzione con il proprio datore di lavoro o con l’ente che eroga la pensione è da considerarsi il più vantaggioso sul tasso di interesse, legato al rischio di insolvenza. Motivo per cui i prestiti Inps/Inpdap proporranno quasi sempre – in quanto questo dipende molto dall’utente e dalle sue esigenze – la proposta di finanziamento migliore. Per avere un quadro completo e simulare una proposta di prestito Inps è possibile utilizzare tabelle e programmi/calcolatori presenti nel sito, consultando inoltre le tavole finanziarie per piccoli prestiti con TAN al 4,25%:

  1. piccolo prestito quadriennale al tasso del 4,25%
  2. piccolo prestito triennale al tasso del 4,25%
  3. piccolo prestito biennale al tasso del 4,25%
  4. piccolo prestito annuale al tasso del 4,25%

Si osservi la pagina dedicata Inps alle tipologie di prestito con in allegato la scheda prontuario sui tassi di interesse in relazione alle fasce di età: Coefficienti per il calcolo degli interessi di differimento dei piccoli prestiti necessario per la determinazione dell’importo di un prestito in relazione alla rata. Tra tutte le informazioni presenti nei siti dedicati dei differenti Istituti di credito che offrono proposte di finanziamento per i pensionati, l’ente pensionistico è quello che permette di ottenere la simulazione più precisa. Qui di seguito alcuni esempi di proposta prestito Inps con tasso di interesse del 3,50%: in relazione all’età anagrafica dell’utente sono indicate le spese amministrative e il fondo di garanzia richiesto, anche se l’importo della rata mensile rimane invariato. Ciò che cambia è l’erogazione della somma richiesta al netto dei costi del finanziamento:

CONVENZIONE INPS60-64 ANNI70-74 ANNI
IMPORTO10.000 10.000
IMPORTO NETTO 9.4439.117
TASSO INTERESSE3,50%3,50%
RATA98,6398,63
PIANO RIMBORSO10 ANNI10 ANNI
SPESE FONDO GARANZIA464 euro790 euro
DA RIMBORSARE11.76011.760

Su un importo di 10mila euro, la somma da rimborsare è + 1.760 euro circa, con un capitale erogato differente in relazione all’età anagrafica. Nel prontuario sono contenute le fasce di età 18-59, 60-64, 65-69, 70-74 e 75-80, termine ultimo per la richiesta del prestito. per comodità, in considerazione della maggiore richiesta per età anagrafica 60-64 e 70-74, abbiamo ricomposto la tabella con queste informazioni. Si consulti anche la seguente per una cifra superiore:

CONVENZIONE INPS60-64 ANNI70-74 ANNI
IMPORTO20.00020.000
IMPORTO NETTO 18.88617.186
TASSO INTERESSE3,50%3,50%
RATA197,26197,26
PIANO RIMBORSO10 ANNI10 ANNI
SPESE FONDO GARANZIA928 euro26228 euro
DA RIMBORSARE23.67123.671

In relazione alle differenti simulazioni anche con caratteristiche differenti del soggetto richiedente, è possibile affermare che un prestito con Convenzione Inps risulta maggiormente vantaggioso in termini di spese, anche se limitato nel piano di ammortamento, motivo per cui anche le somme concesse sono inferiori. Allo stesso tempo, è possibile indicare altre finanziarie, come nelle tabelle di sopra riportate, che offrono dei buoni Taeg, per un piano di rimborso di 84 mesi, che consentono di ottenere delle cifre importanti, in base a delle finalità prioritaria. Sono dunque da considerare sempre tutte le opzioni, richiedendo diversi preventivi e valutare tutte le spese, come abbiamo più spesso riportato in tabella: importo richiesto, importo al netto, importo e interessi dovuti, Taeg, quale costo del finanziamento finale, senza soffermarsi tanto invece sul Tan.

In ogni caso, è anche possibile consultare il prontuario online che vi permette di consultare anche le aliquote degli interessi e l’intera tabella dei finanziamenti per fasce anagrafiche, in modo da avere un’idea più approfondita per ogni importo da richiedere (suddiviso anche per decimali: 5.200 euro, per esempio).

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Docente di materie letterarie e latino, con esperienza di insegnamento all'estero nelle classi SEGPA di italiano LS e L2, discipline latino, inglese e francese con metodologia CLIL; insegnante di sostegno nella secondaria di II grado e assistente di lingua inglese e di accompagnamento educativo indirizzato a soggetti con gravi difficoltà scolastiche e rischio abbandono; tecnico dei servizi educativi e marketing con funzione di promozione esterna in siti culturali; redattore e gestione di contenuti informativi/multimediali e critico letterario per lavoro ma sopratutto per passione.“

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