Prestiti pensionati sociali: migliori offerte e preventivi di Febbraio 2023

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Prestiti, mutui e finanziamenti in generale sono all’ordine del giorno. La necessità di denaro non è qualcosa che riguarda solo i giovani, anzi. Anche chi ha già raggiunto la pensione, potrà usufruire di specifici finanziamenti mirati, al fine di poter realizzare i propri progetti o chissà, aiutare i nipoti nel realizzare i loro.

Che si tratti di banche o finanziarie, entrambe valuteranno al meglio le condizioni di partenza del potenziale cliente che farà domanda di finanziamento. Ecco che, in tal caso, l’entità della pensione avrà un ruolo essenziale se non a dir poco determinante. Ma è possibile ottenere un prestito attraverso la pensione sociale? 

Nella guida che segue, vorremmo parlarvi più nel dettaglio se, con una pensione sociale, sia effettivamente possibile fare richiesta di un prestito. Se anche voi pensate di rientrare in questa condizione o anche se siete semplicemente curiosi di saperne qualcosina di più a scopo informativo, non perdetevi info e consigli utilissimi da conoscere assolutamente prima di far domanda di un finanziamento qualunque!

Prima chiariamo un punto. Quali prestiti sono i più richiesti? Quale conviene domandare?

Prima di addentrarci ancor meglio nell’argomento che nello specifico parla della pensione sociale, è bene definire con chiarezza quali siano i prestiti più frequenti richiesti dalla maggior parte degli utenti.

Esistono numerose soluzioni, tuttavia i prestiti più comuni sono:

  • Prestiti personali.
  • Prestiti finalizzati.

Dove sta la differenza?

Il prestito personale, è un finanziamento assai più flessibile e che lascia maggiore autonomia al richiedente. Ottenuta una determinata somma in denaro concordata in fase contrattuale tra le parti, sarà possibile gestire liberamente l’intera somma, senza dover giustificare o motivare in alcun modo le scelte di spesa. Proprio per tale ragione, il prestito personale è quello più soggetto a richieste ed è il finanziamento proposto da moltissime banche e finanziarie. Tuttavia, data l’ampia flessibilità di utilizzo del denaro, richiederà altrettante garanzie e spesso, requisiti e parametri di accesso parecchio restrittivi.

Il prestito finalizzato, invece, si considera ideale quando la prima necessità non è quella di ottenere liquidità, ma occorra semplicemente entrare in possesso di un singolo prodotto o servizio che sia. Un nuovo televisore? Un pc di ultima generazione? Un viaggio in agenzia? Ecco che, l’esercente del punto vendita prescelto, si premurerà di avviare le trattative di finanziamento con una determinata finanziaria convenzionata, che esaminata la situazione economica del potenziale cliente, valuterà se concedere o meno il finanziamento. Se l’esito sarà positivo, l’oggetto o il servizio al cliente verrà rilasciato immediatamente ed esso, corrispettivamente, avrà l’obbligo di versare mensilmente le rate che nell’insieme costituiscono sia il valore d’acquisto del prodotto o del servizio, sia i relativi tassi di interesse.

Pensione sociale? Davvero è sufficiente per richiedere un prestito?

Arrivati a questo punto, dobbiamo chiarire un piccolo concetto chiave assai importante. La pensione sociale, in realtà, sarebbe opportuno non chiamarla cosi. Nella fattispecie, la denominazione corretta per indicare questa tipologia di reddito è assegno sociale.

L’assegno sociale, quindi, è un tipo di pagamento domandato ed erogato direttamente dall’INPS. Si richiede quando esistono effettive problematiche e difficoltà economiche e a farne domanda possono essere sia cittadini italiani che stranieri. Logicamente occorrerà rispettare determinati requisiti per rientrare tra i canditati favorevoli.

Ma è possibile ottenere un prestito sulla base di tale assegno. La risposta, purtroppo, è no. Questo perché, qualsiasi banca o finanziaria che sia, prima di concedere un finanziamento, prenderà in esame l’entità del reddito mensile del cliente. L’assegno sociale, conta un erogazione di 420 euro circa, il che è evidente, sia molto al di sotto, della pensione minima considerata intorno ai 515 euro. Se una banca o una finanziaria, accorpassero una qualsiasi rata di rimborso di prestito, renderebbero di certo invivibile le già effettive precarie condizioni del cliente.

Soluzioni alternative alla pensione sociale? Ecco quello che devi sapere!

Se quindi l’assegno sociale non è sufficiente per l’ottenimento di un prestito, molte finanziarie offrono la possibilità di studiare un piano di ammortamento su misura, che preveda delle tempistiche più lunghe e delle garanzie aggiuntive che possano convalidare la domanda di prestito.

La stipula di polizze assicurative per esempio, l’ingresso in scena di un garante che si faccia carico di saldare l’eventuale ammontare delle rate in caso di inadempienza del beneficiario. Altre ancora, assai valide come alternative, sono i prestiti a cambiali o privati, anche quelli vitalizi potrebbero considerarvi ottimali come soluzioni.

Insomma, l’assegno sociale è ritenuto del tutto insufficiente, ecco che per tale motivo, il cliente dovrà necessariamente provvedere a prendere in forte considerazione, l’ipotesi di soluzioni alternative alla classica domanda di prestito comune.

Come fare domanda di prestito personale? A chi rivolgersi?

Per quanto riguarda le modalità di domanda, oggi è assai pratico e sbrigativo, valutare varie offerte di finanziamenti direttamente online. I siti predisposti di banche e finanziarie, permettono la compilazione di preventivi gratuiti, che permettono di osservare in anticipo, quelli che potrebbero essere i costi e le spese necessarie per accedere ad un finanziamento. Ad esempio la somma totale erogabile, l’entità della rata mensile, la durata complessiva del piano di ammortamento e le quote dei tassi di interesse con i corrispettivi costi accessori.

Se si preferisce un contatto diretto, allora il suggerimento è di recarsi direttamente in una delle filiali o sedi dell’ente creditore prescelto per il proprio finanziamento. Sarà presente un consulente finanziario che si farà carico delle esigenze del cliente. Esso, valuterà lo storico e le condizioni economiche, determinando poi quelle che si rivelerebbero essere le soluzioni ideali al fine di non pesare in negativo sull’economia familiare.

Conclusioni e utili consigli.

Abbiamo quindi visto più da vicino, come sia impraticabile l’idea di richiedere un prestito con solo l’assegno sociale come reddito mensile. Tuttavia, abbiamo anche appreso quali siano, oggigiorno, le soluzioni alternative al fine di non dover rinunciare obbligatoriamente al proprio finanziamento. Garanzie aggiuntive e un piano di ammortamento più lungo sono le principali. Successivamente, si potrà prendere in considerazione anche un prestito privato o di tipo cambializzato. Tenendo presente che, i tassi di interesse, saranno corrispettivamente più elevati.

A questo punto, non ci resta che augurare a voi tutti la scelta migliore di prestito!