Prestiti pensionati inarcassa: migliori offerte e preventivi di Febbraio 2023

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Se vuoi scoprire cosa sono i prestiti pensionati di Inarcassa, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo tutte le soluzioni previste per chi ha bisogno di un finanziamento.

Introduzione

Spesso, nei tempi di crisi finanziaria che stiamo vivendo, può accadere che anche chi percepisca un cedolino pensionistico abbia bisogno di un prestito. Sono proprio i più anziani a volte a fare da garanti ai finanziamenti dei figli, magari per avviare il mutuo per una casa o per l’acquisto di altri beni o servizi.

Sono sempre di più infatti i pensionati, di qualsiasi settore, che richiedono dei prestiti per soddisfare alcune necessità urgenti. Ma le pensioni possono essere di tipo molto diverso, dalle minime fino alle pensioni Inps o ex Inpdap. Per ogni tipologia, ci sarà un prestito più indicato, per questo è consigliato recarsi sempre presso la banca o un istituto di credito per conoscere al meglio tutte le soluzioni e le opportunità.

Sono diversi i prestiti per pensionati garantiti da Inarcassa, la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti. Scopriamo i dettagli.

Inarcassa: cos’è

Inarcassa sta per Cassa Nazionale di previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi. Si tratta di un ente fondato nel 1958 con lo scopo di provvedere al trattamento pensionistico degli ingegneri e degli architetti iscritti. È un ente di tipo previdenziale con sede centrale a Roma.

Gli ingegneri e gli architetti hanno l’obbligo di iscriversi ad Inarcassa quando fanno parte dell’ordine professionale di titolari con partita IVA, che sia individuale, di associazione o di società di professionisti. I pensionati di Inarcassa sono circa 38 mila, l’ente eroga le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità ai vecchi lavoratori e anche di reversibilità. Garantisce anche molte altre prestazioni assistenziali che sono accessibili già alla prima iscrizione, in altri casi è necessaria l’anzianità di due o tre anni.

Inarcassa garantisce anche altri servizi e convenzioni per sostenere l’esercizio della professione di ingegnere e architetto.

Prestiti pensionati Inarcassa: cessione del quinto

I prestiti pensionati Inarcassa prevedono la cessione del quinto. Si tratta di un tipo di finanziamento molto noto che viene però rifiutato spesso a chi ha una pensione minima o l’assegno sociale. Questo perché il prestito con la cessione del quinto prevede una trattenuta dal proprio stipendio o dalla pensione che preleva in automatico un quinto della cifra complessiva.

Quindi ogni mese verrà trattenuto il 20% del cedolino della pensione e quello rappresenterà il rimborso delle rate. Infatti le trattenute funzioneranno un po’ come la rateizzazione, solo che il rimborso sarà completamente automatico e il richiedente del prestito non dovrà quindi recarsi all’ufficio bancario per erogare le rate.

I prestiti per pensionati di Inarcassa con la cessione del quinto sono attivi da pochi anni e sono in convenzione con l‘Istituto Tesoriere Banca Popolare di Sondrio. I finanziamenti sono tutti rimborsabili con cessione del quinto dalla pensione e sono finalizzati per il pagamento di debiti contributivi. Gli architetti e gli ingegneri iscritti che hanno i requisiti per rimborsare i debiti potranno così accedere al trattamento previdenziale.

Il servizio di Inarcassa è destinato sia ai pensionati e sia ai pensionandi. Sono escluse però le pensioni in regime di totalizzazione e cumulo.

Requisiti per prestiti pensionati Inarcassa con cessione del quinto

Ci sono alcuni requisiti per ottenere un finanziamento da Inarcassa con la cessione del quinto.

L’età massima del beneficiario dovrà essere di 84 anni e non oltre. Inoltre la rata minima da poter richiedere è di 110 euro e il debito minimo di 7.500 euro. La durata massima del prestito sarà di 120 mesi. Il TAEG massimo dell’operazione sarà in funzione dell’età e come parametro avrà i tassi medi rilevati dalla Banca d’Italia.

Per rimborsare il prestito si potrà erogare la somma in rate mensili sempre fisse secondi multipli di 12 con un minimo di 36 mesi ed un massimo di 120 mesi, ossia circa 10 anni.

Sussidi Inarcassa: cosa sono

Inarcassa nel suo piano garantisce anche dei sussidi. Si tratta di sostegni economici per soggetti che hanno gravi problemi economici e non ci sarà bisogno di rimborsare la somma. Infatti non si tratta di un prestito ed è destinato a chi ha gravi problemi sia momentanei che duraturi.

L’importo garantito sarà concesso sulla base del Regolamento dei sussidi e rientrando nei limiti nello stanziamento annuale stabilito dal bilancio.

Se però il grave problema finanziario deriva da una malattia o da un infortunio previsti sulla polizza, il sussidio potrà comunque essere richiesto ma bisogna dare prova della propria condizione dall’ospedale.

Destinatari e requisiti dei sussidi

Chi potrà beneficiare di questi sussidi saranno tutti gli iscritti, i pensionati Inarcassa. Anche i figli minori, inabili al lavoro, il coniuge o i familiari di un iscritto o pensionato che viene a mancare, potranno beneficiarne.

Tra i requisiti per ottenere il sussidio, il richiedente dovrà essere in regola con gli adempimenti dell’iscrizione o della contribuzione per l’ente. Inoltre il reddito imponibile del nucleo familiare non dovrà essere maggiore di 4 volte rispetto alla pensione minima erogata dall’Inarcassa.

Supplementi Inarcassa per pensionati che vogliono prestiti

Inarcassa, oltre ai prestiti per pensionati e ai sussidi, mette a disposizione anche un supplemento di pensione. Il diritto a questo servizio si quando si compie il quinquennio di iscrizione e contribuzione dalla data del pensionamento e decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento dei 5 anni.

Ma chi è che potrà aderire al supplemento? I pensionati di vecchiaia o vecchiaia unificata, o coloro che hanno una pensione contributiva che continuano la loro professione anche dopo il pensionamento. Questi hanno quindi diritto al supplemento ogni 5 anni in più di iscrizione e quindi di contribuzione.

L’istruttoria per attivare il supplemento è avviata d’ufficio. Quindi i pensionati che avranno maturato questo diritto saranno contattati direttamente da Inarcassa.

Nel calcolo contributivo rientreranno il montante, che fa riferimento ai contributi versati per la pensione, il montante dei contributi facoltativi e il coefficiente di trasformazione. La quantità del supplemento sarà determinata dal montante dei contributi che sono già presenti nel calcolo della pensione. Nel calcolo saranno inclusi anche i contributi soggettivi, i contributi soggettivi minimi e il conguaglio soggettivo.